SEI RYOKU ZEN’YO KOKUMIN TAIKU NO KATA

La Ginnastica del Miglior impiego dell’energia “ SEI-RYOKU-ZEN’YO KOKUMIN-TAIKU-NO-KATA

(educazione Fisica Nazionale basata sul principio della Massima efficienza)

Questa forma di ginnastica è stata trascurata dal nostro Judo e in effetti trascende dal Judo classico, proponendosi come una progressione di educazione fisica , utilizzabile sia come riscaldamento prima della pratica, che come programma di corsi per non-judoisti (ad esempio i corsi di difesa personale).

I suoi effetti sono: potenziamento della struttura articolare e tendinea (in particolare miglioramento delle spalle e rafforzamento delle ginocchia), introduzione allo shobu-ho (al combattimento).

“Se esiste un esercizio fisico ideale che combina interesse e utilità con lo sviluppo della forza e della salute, si può dire con sicurezza che gli esercizi di questo Kata  rispondono a queste caratteristiche.

Il prof. Kano, ideatore di questo Kata  raccomandava la pratica di questo esercizio ai ragazzi e alle ragazze inferiori a quindici anni e anche a tutte le donne che si avvicinavano al Judo .

Ogni allenamento richiede di considerare l’età e l’esperienza degli allievi, la personalità dell’insegnante e la circostanza in cui si agisce, per stabilire il numero di ripetizioni, la forza e la velocità da impiegare e la scelta tra esercizio mirato al Bujutsu (combattimento) o all’educazione fisica  (prendendo come base di valutazione che una seduta può comprendere da tre a dieci ripetizioni) .

Un altro aspetto positivo di questi esercizi è che i colpi vengono diretti ad un avversario immaginario e non mirano ad un bersaglio reale ed è quindi necessario controllare muscolarmente la loro forza” .

Importante è la personalità dell’insegnante che dovrà interagire con gli allievi stimolandoli a credere nell’efficacia di quanto proposto .

IL KATA sintesi :

Questa forma è costituita da due momenti , di cui uno da eseguirsi individualmente e l’altro in coppia . Il primo comprende tecniche basate sull’atemi (colpi inferti), ma selezionate scondo un criterio ginnico,  con l’aggiunta di un movimento di stile d’espressione, che è il Kyo-ma (lustrare lo specchio, ovvero rasserenare l’animo).

Il secondo si esercita in due e si suddivide in una prima fase che applica azioni di combattimento reale e l’altra che si ispira alla logica dello yawara (Ju No Kata)

Suggerimenti per l’esecuzione della parte da soli :

La posizione di base è shizen-hon-tai (posizione naturale del corpo), in cui si sta normalmente

eretti, senza pensieri, le braccia distese e rilassate, il petto proteso senza sforzo, la testa dritta i talloni divaricati alla distanza di un passo, finita ogni serie del primo gruppo da destra si passa a sinistra . Un buon lavoro ginnico-muscolare è ripetere i primi 3 colpi/calci per un minimo di 5 serie dx (destra) e 5 serie a sx (sinistra), le altre tecniche del secondo gruppo per 8/10 ripetizioni (dove a dx e sx 4/5 per lato).

Per i più esperti;  la velocità dei colpi è essenziale nell’attimo in cui si immagina l’impatto; ogni azione deve essere svolta simulando di dare dei veri atemi, altrimenti l’allenamento rischia di perdere il significato.

                     Primo gruppo (colpire in cinque direzioni )

                         Goho- ate / Dai-goho-ate / Goho-geri

1)Colpire in cinque direzioni (Goho-ate) di pugno

1. colpire obliquamente avanti a sinistra) 2. colpo laterale 3. colpo indietro 4.colpire avanti 5.colpo in alto

2)Colpire in cinque direzioni con l’aggiunta di un passo (Dai-goho-ate)

Stessi colpi Come sopra con l’aggiunta di un passo

3)Calci in cinque direzioni (Goho-geri)

1.calcio in avanti 2.calcio all’indietro 3.calcio obliquo a sinistra / 4. a destra  5.calcio alto

4)Lustrare lo specchio ovvero portare serenità nell’animo (Kyo-ma)

Il cuore è paragonato a uno specchio e con questo esercizio si raffigura la purificazione dell’animo mediante il respiro, il gesto e lo stiramento del corpo come se si lustrasse uno specchio appannato, che supponete davanti vanno fatti 5 movimenti nei due versi.

                                 Secondo gruppo (uchi-mi)

Gli esercizi di questa sezione simboleggiano le lotte interiori contro il nemico intimo, percuotendo inoltre a destra e a sinistra avanti e indietro, la malvagità del mondo esterno

5)Colpi su entrambi i lati (Sayu-uchi)

6)Colpi in avanti e indietro (Zengo-tsuki)

7)Colpi in alto con le due mani (Ryote-ue-tsuki)

8)Grandi colpi in alto con due mani saltando (O-ryote-ue-tsuki)

9)Colpi in basso alterni su entrambi i lati (Sayu-Kogo-shita-tsuki)

10)Colpi in basso a due mani  (Ryote-shita-Tsuki)

11)Colpi diagonali in alto (Naname-ue-uchi)

12)Colpire diagonalmente in basso (Naname-shita-uchi)

13)Grande colpo diagonale in alto (O-naname-ue-uchi)

14)Colpi nell’angolo indietro (Ushiro-sumi-tsuki)

15)Colpi indietro (Ushiro-uchi)

16)Colpire in basso , lateralmente , in avanti (Ushiro-tsuki-mae-tsuki)

KIME SHIKI

Nota esplicativa sul KIME-SHIKI

<<Kime-shiki>> ha lo stesso significato di Kime-no-kata, in quanto l’antica parola. shiki – significa <<kata >>; esso appare come uno studio semplificato del Kime-no-kata ad uso delle donne. Fu creato nel 1935 dal prof. Jigoro Kano, ed attualmente (in Giappone) è basilare per l’ottenimento del 1° dan femminile. Il Ju-no-kata e il Goshin-ho sono l’equivalente del Goshinjutsu.
Il Kime-shiki, che può essere eseguito come un kata a se stante, è generalmente preceduto da una serie di esercizi. a <<solo>> rappresentanti azioni figurate di tecniche di attacco e di difesa contro un avversario immaginario (così come si può osservare in alcuni kata del karate). La serie è quella elencata nel Seiryoku-Zen’yo kokumin taiiku.

SECONDA SERIE SOTAI.RENSHU (Esercizi per coppie)

A – KIME.SHIKI (Forme di decisione)

I – Idori (Movimenti dalla posizione in ginocchio)
  • 1 – Ryote-dori (Liberarsi dalla doppia presa ai polsi)
  • 2 – Furi-anashi (Idem)
  • 3 – Gyakute-dori (ldem)
  • 4 – Tsuki.kake (oppure) : Tsukkake (Colpo allo stomaco)
  • 5 – Kiri.kake (Colpo di daga alla fronte)
II – Tachi-ai (Movimenti dalla posizione eretta)
  • 6 – Tsugi-age (Difesa da pugno uppercut)
  • 7 – Yoko-uchi (Colpo alla tempia)
  • 8 – Ushiro-dori (Liberazione da presa per dietro)
  • 9 – Naname-tsukl (Colpo di daga alla carotide)
  • 10 – Klri-oroshl (Colpo alla testa con spada)

B – JUSHIKI (Forme di gentilezza)

·        I – 1 – Tsuri-dashi (Trasporto di braccia)
  • 2 – Kata-oshi (Spinta alle spalle)
  • 3 – Kata-mawashi (Rotazione di spalle)
  • 4 – Kiri-oroshi (Fendente alla testa)
  • 5 – Katate-dori (Presa laterale di una mano)
·        II – 1 – Katate-age (Alzata di mano per colpire)
  • 2 – Ohi-tori (Attacco alla, cintura)
  • 3 – Mune-oshl (Spinta al petto)
  • 4 – Tsugi-age (Colpo di pugno in uppercut)
  • 5 – Ryogan-tsuki (Colpire alla testa con le dita

POESIA SCRITTA DA JIGORO KANO

(idealmente va recitata durante la pulizia dello specchio 4 tecnica della 1° serie)

“La vita è un combattimento per il bene e il nemico terribile che si oppone è quello invisibile nascosto nel vostro cuore, il pensiero egoistico.

Pulite lo specchio atteggiando lo spirito a liberarvi dal male, eseguendo gli esercizi come in un combattimento contro il male esterno e contro il nemico invisibile che vi ostacola; affinché vi aiutino a crescere fisicamente e moralmente”

kano Jigoro Shian

 

CONSIDERAZIONI di “JIGORO KANO” (anni 30)

PREMESSA

Qui sotto un riassunto delle principali considerazioni fatte da Jigoro kano sulla ginnastica del Miglior Impiego dell’energia e pubblicate in vari libri; cito ad esempio  “ I fondamenti del judo”  dove spiega i vantaggi di questa pratica rispetto alla ginnastica che tutti conosciamo e i vari sport. Si ponga anche l’attenzione sul periodo storico che questa ginnastica Kata è stato inventato e lo si rapporti anche al periodo in cui viviamo oggi. La necessità di fare movimento fisico, in qualsiasi luogo orario, spazio e circostanza, facile da fare per tutti, senza danneggiare il proprio corpo, senza attrezzature particolari ma la cosa più importante ed utile acquisire la capacità di potersi difendere da aggressori o situazioni pericolose. 

L’educazione fisica ideale :

Per essere perfetta e ideale l’educazione fisica deve contenere i seguenti presupposti.

  1. Che possa sviluppare tanto gli organi del corpo che la struttura dinamica in modo armonioso e equilibrato, possibilmente senza prospettare pericoli o danni fisici;
  2. gli esercizi siano apprezzati, stimolando l’allenamento e facendo acquisire capacità utilizzabili   

      nella vita pratica;

  • Sia facile da praticare per tutti indifferentemente dall’età e dal sesso, individualmente e collettivamente;
  • Sia praticabile anche in uno spazio ristretto e con il minimo di attrezzatura, senza bisogno di

Costumi specifici;

  • possa essere praticata comodamente tanto in orari fissi quanto nei ritagli di tempo, in modo da poter essere esercitata in qualsiasi condizione e circostanza.

Finora non ho avuto notizia (anno 1930) che qualche paese o nazione disponga di una disciplina che risponda a questi requisiti, anche se a mio parere ne esiste la necessita impellente visto che, se vogliamo un popolazione sana, occorre un sistema accessibile e tanto stimolante che tutti i cittadini accettino di addentrarvisi osservando le norme imposte dai principi igienici.

Poiché questo è lo scopo di una vera educazione fisica, che non può accontentarsi di metodi comunque imperfetti, comportanti una partecipazione limitata e ridotta a un ambito ristretto.

Cosi la mia proposta è di introdurre nella nostra società un nuovo metodo di educazione fisica basato sulla disciplina del judo, che nel rispetto dei requisiti ideali migliora in modo netto e chiaro quello derivante dal Bujutsu *.  Grazie all’impegno di ricerca e sviluppo del Kodokan , oggi questo metodo è divenuto, a mio parere, un sistema di notevole vantaggio rispetto ad altri tipi di educazione fisica (anche se esistono delle imperfezioni nei dettagli, quali la scarsità di movimenti estensori sopratutto all’indietro, argomento per ulteriori ricerche di perfezionamento).

Considerazione sulla ginnastica :

Perché non praticare la ginnastica come educazione fisica, che è bella pronta e tutto sommato perfetta?

La risposta sarebbe affermativa, se non ci fossero alcune mancanze, secondo me rilevanti, che risiedono nella meccanicità e monotonia di movimenti senza senso; poi perché non produce benefici collaterali; infine perché non si presta a competizione.

Quando un allenamento contiene un senso o significato, attiva l’interesse, sollecitando i praticanti a un continuo perfezionamento e approfondimento, come del resto nel caso del Bujutsu le cui azioni di colpire, proiettare, o maneggiare un arma richiedono una preparazione decennale.

Ommis…

Un altro elemento importante che manca alla ginnastica e l’utilità pratica, ossia un beneficio collaterale al vivere quotidiano, nonché il divertimento a competere, argomento che può costituire un’ opportunità o un approccio a intraprendere l’allenamento per chi è pigro.

Dunque la ginnastica è il sistema più vicino a quello che intendiamo per educazione fisica ideale, ma per il fatto che presenta certi difetti dobbiamo concludere che non disponiamo, almeno oggi, di un’educazione fisica ideale.

Educazione fisica per un scopo pratico

L’addestramento fisico basato sullo scopo pratico mira anzitutto all’applicazione nella vita, quindi può essere inteso in vari modi: per correre veloce , sollevare un peso, nuotare, saltare in alto e in lungo, oppure acquisire capacità di difesa, mediante proiezioni e controlli, senza escludere l’uso delle armi; questi sono tutti esercizi utili anche per addestrare i muscoli.

L’importanza data all’allenamento attacco-difesa deriva dall’esigenza, indiscussa e imperiosa di preservare la propria vita, che chiunque difenderebbe con ogni mezzo nel caso venisse messa a repentaglio, a prescindere dalla capacità di controllare l’azione, che ci dona comunque un senso di sicurezza e soddisfazione tanto sul piano fisico che mentale.

E’ vero che le circostanze della vita non sono più quelle di una volta, che il progresso della sensibilità morale e il riordinamento legislativo in tema di pubblica sicurezza hanno portato senza dubbio a una diminuzione della violenza e della sopraffazione; tuttavia avverto ugualmente quanto sia importante sapersi tutelare, specialmente quando si assiste a fatti di violenza quotidiana.

Si può essere assaliti per uno scambio di persona, senza avere colpa alcuna; si viene aggrediti per rapina o violenza; le minacce non vengono solo dall’uomo, ma a volte anche da cani rabbiosi o animali inferociti; senza parlare del rischio e della pericolosità dei veicoli, o di una semplice caduta.

Nei casi in cui sia coinvolto l’istinto di sopravvivenza torna utili essere addestrati nella tecnica attacco-difesa, con cui si può risolvere serenamente alcune situazioni garantendosi l’incolumità.

Fra le caratteristiche degne di nota del metodo di ginnastica basato sul “Miglior impiego dell’energia”, sottolineo la flessibilità di poterlo praticare ovunque: in casa, in giardino (senza bisogno di grande spazio, di palestra o di un costume particolare) da soli o in gruppo; condizioni a mio avviso favorevoli per convincere un animo pigro o alieno ad allenarsi.

Possiamo così concludere che il sistema di educazione fisica basata del Judo trae materiale dall’arte del Bujutsu, tuttavia contiene i requisiti richiesti dallo sviluppo e dalla funzionalità del corpo, rispettando l’equilibrio degli organi interni.


VIDEO-LEZIONI del M° Dotta cintura nera 6° DAN FIJLKAM 


Stage sul Seiryoku Zen’yō Kokumin Taiku no Kata con Akiyama Sumiko Sensei del Kodokan di Tokyo 2009

1° parte SEI-RYOKU-ZEN’YO KOKUMIN-TAIKU-NO-KATA (DAL MINUTO7.21)

2° parte SEI-RYOKU-ZEN’YO KOKUMIN-TAIKU-NO-KATA